Quale timeframe guardare in base al tuo profilo, e a che ora il mercato si muove davvero.
Il mercato è aperto 24 ore su 24 dal lunedì al venerdì, ma i segnali di qualità compaiono solo in punti e momenti precisi. Impara a guardare solo quando ne vale la pena.
Prima di sapere dove entrerai, devi sapere dove sei.
Il mercato è frattale: ciò che vedi su un timeframe basso non è che un micro-movimento all'interno di un trend più ampio. Se guardi una foresta dal finestrino di un'auto, vedi scorrere degli alberi. Ma se la guardi da un aereo, vedi che la foresta nasconde un lago. Quello che sembra un bell'impulso su M5 forse è solo un semplice retracement su H4.
Ecco perché si parte sempre dal grande verso il piccolo, la top down analysis:
Non confonderli mai. Molti principianti fanno il contrario: aprono TradingView, zoomano dritti su M1 e provano a indovinare dove andrà il mercato. L'abbiamo fatto tutti, ma è come navigare senza mappa, o correre in giro come un pollo senza testa.
Ovviamente non hai bisogno di tenere d'occhio 50 timeframe alla volta. Ne scegli qualcuno, in base alla tua personalità. Le sequenze che seguono sono suggerite, non obbligatorie. Sta a te adattarle alla tua strategia.
| Profilo | Analisi (HTF) | Struttura | Esecuzione (LTF) |
|---|---|---|---|
| Swing trader | Weekly | H4 | M15 |
| Intraday trader | Daily | H1 | M5 |
| Scalper | H4 | M15 | M1 |
Rientri nella categoria degli swing trader se non vuoi passare la vita davanti allo schermo. Le tue posizioni restano aperte per diversi giorni. Piazzi i tuoi ordini e lasci lavorare il mercato, perfetto se hai un lavoro a tempo pieno. In compenso ti servirà pazienza, perché le occasioni ci metteranno del tempo a presentarsi:
Rientri piuttosto nella categoria degli intraday trader se hai bisogno di azione e di feedback nell'arco della giornata. Tutto si gioca in qualche ora, a volte in qualche decina di minuti:
E infine, se come me preferisci conoscere il risultato del tuo trade nel giro di un'ora, rientri nella categoria degli scalper. È più intenso, più stressante, e tutto si gioca dentro la sessione:
Scegliere i propri timeframe non è una questione tecnica. È una questione di personalità, di ritmo di vita e di tolleranza allo stress.
Lo smart money, cioè gli istituzionali che muovono davvero i prezzi, non interviene a caso. Ha le sue finestre orarie, i suoi momenti di caccia. Queste finestre si chiamano killzones.
Fuori da queste fasce, il mercato gira spesso a vuoto. Si muove, sì, ma senza un'intenzione chiara. E senza intenzione, niente trade valido.
Ecco le tre sessioni principali da conoscere, in ora di New York e in ora italiana:
| Sessione | Ora di New York | Ora italiana | Caratteristiche |
|---|---|---|---|
| Asia | 20:00 - 00:00 | 02:00 - 06:00 | Idealmente una fase di consolidamento |
| Londra | 02:00 - 05:00 | 08:00 - 11:00 | Volatile. Segna spesso il massimo o il minimo della giornata |
| New York mattina | 07:00 - 11:00 | 13:00 - 17:00 | Spesso sessioni potenti, con l'uscita dei dati macro |
| New York pomeriggio | 13:30 - 16:00 | 19:30 - 22:00 | Spesso sessioni potenti, con l'uscita dei dati macro |
Attenzione alla differenza di fuso orario tra Stati Uniti e Italia: per due o tre settimane a marzo e per una settimana tra fine ottobre e inizio novembre, passa da 6 a 5 ore (ora legale). Le mie due sessioni preferite sono evidenziate: Londra e New York al mattino.
Se fai scalping o intraday, opera solo durante le killzones. È tassativo, perché è lì che c'è la liquidità, e quindi la volatilità. Se fai swing, puoi farne a meno: il tuo orizzonte temporale te lo permette.
Aspetta le killzones, Londra o New York, e opera solo nella direzione che ti indica il tuo HTF. Ho perso un sacco di soldi a fare trading nelle ore morte perché mi annoiavo. La noia è il nemico numero uno del trader. Quando non hai nulla da fare, non fai nulla. Anche questa è una competenza.

Il resto è nel libro
Queste pagine sono la prima parte del libro. Il resto risponde alle due domande che contano: quale coppia tradare e in quale momento entrare.